La struttura che noi oggi vediamo fu costruita nel corso del 1400 anche se il perno di tutto il sistema di fortificazione, ovvero la torre del Mastio, è molto più antico.
L'esistenza della torre è certificata dal 1182 e abbinata al nome di Piero e Rodolfo De Griffo, i primi feudatari che dalle documentazioni abitarono in questi luoghi.
Dagli ultimi decenni del 1200 Gradara passò sotto il dominio della potente famiglia dei Malatesta, che furono anche signori di Rimini e che conservarono i loro possessi fino alla metà del 1400.
Fu l'ultimo dei Malatesta, Sigismondo Pandolfo, a promuovere il ripristino dell'intero sistema difensivo dei suoi possedimenti; furono così costruiti i bastioni e i torrioni intorno al maschio e al palazzo (di cui uno di forma ottagonale nell'angolo nord-ovest della cinta muraria) e i tre ponti levatoi che resero la fortezza inespugnabile..
Dopo i Malatesta, Gradara passò per un breve periodo agli Sforza. Nel 1493 Giovanni Sforza, signore di Pesaro e Gradara, sposò Lucrezia Borgia che scelse il castello di Gradara come loro residenza. La loro impronta è riconoscibile dal bel loggiato interno, lo scalone e gli affreschi che ornano ancora oggi alcune stanze, comprese quelle dell'appartamento ove visse per tre anni Lucrezia Borgia.
Dopo il periodo sforzesco, il borgo passò ai Della Rovere fino alla devoluzione del ducato di Urbino alla Chiesa (1631).
Trascorsero poi quasi tre secoli e la rocca venne lasciata in uno stato di totale abbandono e degrado. Fu l'ingegnere Umberto Zanvettori che nel 1920 destinò tutte le sue risorse economiche al recupero della rocca, incoraggiato dalla moglie Alberta Porta Natale, fino a quando nel 1983 divenne proprietà dello Stato Italiano.
Orario di apertura:
Da martedì a domenica, dalle ore 8.30 alle 19.15 (la biglietteria chiude alle 18.30)
Lunedì dalle 8.30 alle 14.00 (la biglietteria chiude alle 13.00)
CHIUSO IL LUNEDI' POMERIGGIO
Per le prenotazioni e le visite guidate: GRADARA INNOVA TEL 0541-964673